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Aroma

 

Il termine «aroma» indica l'insieme delle sensazioni olfattive e gustative di un prodotto. Esso è generato da composti chimici volatili e non volatili. Molte di queste sostanze aromatiche sono molecole organiche quali esteri, terpeni, aldeidi, chetoni o lattoni. Nella tecnologia alimentare si parla di aromi quando sostanze o preparati vengono aggiunti agli alimenti per intensificarne o modificarne l'odore o il gusto. Questi aromi possono essere ottenuti naturalmente, generati tramite reazioni definite o prodotti sinteticamente. Si distingue, ad esempio, tra sostanze aromatiche (singoli composti definiti), aromi naturali, aromi di reazione e aromi di affumicatura. Gli aromi rivestono grande importanza per la produzione, la pulizia e il contenimento nei processi di miscelazione e di movimentazione di materiali sfusi, poiché sono spesso molto intensamente percepibili e possono causare una contaminazione incrociata sensoriale già in tracce minime. 

Il rilascio di sostanze aromatiche volatili nella fase gassosa può essere descritto approssimativamente con la legge di Henry. Più piccola è la costante di Henry, più fortemente la sostanza aromatica rimane legata alla matrice; più è grande, più facilmente passa nella fase di testa e viene percepita

 

c = kH · p

  • c: Concentrazione della sostanza aromatica nel liquido
  • p: pressione parziale della sostanza aromatica in fase gassosa
  • kH: costante di Henry (dipendente dalla sostanza e dalla temperatura)

L'efficacia sensoriale di una sostanza aromatica può essere valutata tramite l'Odour Activity Value (OAV): valori superiori a 1 indicano che la sostanza contribuisce all'aroma; più alto è il valore, più dominante è la sua influenza.

 

OAV = c/cSchwelle

  • c: Concentrazione della sostanza aromatica nel prodotto
  • Soglia: concentrazione di soglia olfattiva o aromatica