Funzionamento sottovuoto
A sinistra si vede un essiccatore/reattore sottovuoto amixon® per lotti da 600 litri nella produzione di medicinali. Nel funzionamento sotto vuoto, un apparecchio di processo viene fatto funzionare a una pressione inferiore a quella atmosferica. La pressione viene attivamente abbassata e regolata con pompe per vuoto. L'obiettivo è abbassare il punto di ebollizione dei liquidi, rimuovere l'ossigeno e influenzare i processi di trasporto di materia.
In condizioni di vuoto, il punto di ebollizione di un liquido diminuisce al diminuire della pressione. Ciò consente un'essiccazione a basse temperature e tutela i prodotti sensibili alla temperatura. Allo stesso tempo si riduce l'ossidazione.
La relazione tra pressione e punto di ebollizione può essere descritta qualitativamente come segue:
p↓ ⇒Tboil↓
Il fabbisogno di calore per l'evaporazione in condizioni di vuoto è descritto da
Q˙ = m˙⋅ Δhvap
- Q˙ è la potenza termica fornita
- m˙ è la portata massica dell'acqua o del solvente che evapora
- Δhvap è l'entalpia di vaporizzazione del liquido
In condizioni di vuoto, il trasferimento di calore avviene spesso tramite contatto con superfici di parete riscaldate o utensili di miscelazione. La superficie specifica di scambio termico dell'apparecchio è quindi di grande importanza.