Sciogliere le polveri mediante immissione d'aria
Gli impulsi di aria compressa possono far rifluire i materiali sfusi bloccati. Gli accumuli e i ponti si formano principalmente nel cono dei silos. L'aria fluisce attraverso gli spazi tra le particelle. In questo modo si riducono le forze di attrito e di coesione. Grazie all'immissione di aria queste possono essere ridotte e il materiale sfuso può rifluire, spinto dalla gravità.
Con una quantità d'aria sufficiente, un materiale sfuso può passare allo stato fluidizzato. In tal caso si comporta approssimativamente come un liquido a bassa viscosità. Si parla di fluidizzazione quando la forza di galleggiamento del flusso gassoso compensa quasi completamente il peso effettivo delle particelle.
Una semplice equazione modello per il flusso attraverso un letto fluido a riposo è l'equazione di Ergun:
Δp/L = 150 · (1− ε)2 /ε3 · μ · u/(dp)2 + 1,75 · (1− ε) /ε3 · ρf · u2/dp
- Δp è la perdita di pressione lungo la lunghezza del letto L
- ε è la porosità
- μ è la viscosità del fluido,
- u è la velocità superficiale. La velocità superficiale è la velocità apparente di flusso di un fluido attraverso una sezione trasversale attraversata
- dp è il diametro delle particelle
- ρf è la densità del fluido
Quando la perdita di pressione per unità di altezza corrisponde approssimativamente al peso specifico del materiale sfuso, si raggiunge la velocità minima di fluidizzazione. Al di sopra di questa velocità si formano bolle di gas e la polvere mostra un comportamento chiaramente simile a quello di un liquido.
Le polveri finissime fortemente aerate possono quindi fuoriuscire in modo incontrollato da piccole aperture. Si parla allora di flushing, ovvero di un deflusso simile a quello di un liquido, difficile da controllare.