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Procedura sperimentale

 

Lo svolgimento dell'esperimento comprende tutte le fasi, dalla definizione degli obiettivi fino alla valutazione strutturata dei dati. L'obiettivo è quello di ottenere risultati affidabili, comparabili e scalabili. Inizialmente vengono definiti gli obiettivi e i parametri sperimentali. Questi includono i dati sulle sostanze, la configurazione dell'apparecchiatura, le condizioni di processo e le grandezze misurate. Tutti i parametri vengono definiti, impostati, monitorati continuamente e documentati. Le deviazioni dal valore nominale vengono registrate insieme alla loro causa, durata e intensità.

La raccolta dei dati avviene in modo sistematico e spesso ricorrendo alla progettazione statistica degli esperimenti (Design of Experiments, DoE). In questo modo è possibile identificare i fattori principali e le interazioni. La riproducibilità viene verificata tramite prove ripetute e valutata con l'ausilio di parametri quali la deviazione standard o l'intervallo di confidenza.

Durante l'esecuzione vengono costantemente verificati i rapporti tecnici del processo. La potenza termica trasferita può essere calcolata, ad esempio, con la formula:

 

Q˙​= m˙⋅ cp ​⋅ ΔT

  • Q˙ è la portata termica
  • m˙ è la portata massica del fluido termovettore 
  • c_p è la capacità termica specifica
  • ΔT è la differenza di temperatura

Se il trasferimento di calore avviene attraverso una superficie, vale approssimativamente 

 

Q˙= U⋅ A⋅ ΔT_log

  • U è il coefficiente di trasmissione termica complessivo dovuto alla convezione, alla conduzione attraverso le pareti e alla convezione
  • A è la superficie di scambio termico
  • ΔT_log è la differenza di temperatura media logaritmica.

Per valutare la generalizzabilità dei risultati si ricorre ad analisi dimensionali. Il numero di Reynolds, ad esempio, caratterizza il regime di flusso di un fluido:

 

Re = ρ⋅ v⋅ L / μ

  • Re è il numero di Reynolds
  • ρ è la densità
  • v è la velocità caratteristica
  • L è la lunghezza caratteristica 
  • μ è la viscosità dinamica

Il numero di Nusselt descrive il trasferimento di calore per convezione:

 

Nu = α · L / λ

  • Ecco il numero di Nusselt
  • α è il coefficiente di trasmissione termica 
  • L è la lunghezza caratteristica 
  • λ è la conducibilità termica 

Il numero di Newton descrive il flusso viscoso e funge da parametro di prestazione adimensionale per gli agitatori.

 

Ne  =  P / (ρ⋅n³⋅D⁵)

  • Ne è il numero di Newton
  • P è la potenza
  • n è il numero di giri
  • D è il diametro dell'agitatore

I classici indici adimensionali, come il numero di Reynolds, di Nusselt o di Newton, si applicano principalmente a liquidi e gas. I materiali sfusi presentano un comportamento decisamente più complesso, poiché in questo caso entrano in gioco la dimensione delle particelle, la forma dei granuli, l'attrito, la coesione e l'agglomerazione. Gli indici di riferimento generali sono quindi applicabili solo in rari casi.

Le prove di miscelazione in condizioni reali condotte presso il centro tecnico amixon® riproducono il comportamento effettivo del prodotto nell'impianto originale. Forniscono indicazioni dirette su omogeneità, delicatezza, tendenza alla separazione e finestre di processo. Creano una base solida per la progettazione e lo scale-up e contribuiscono a ridurre al minimo i rischi.

L'installazione di miscelatori di prova presso il cliente è necessaria qualora nel centro di ricerca non sia possibile riprodurre le caratteristiche reali delle materie prime, quali freschezza, temperatura, sterilità o isolamento dall'atmosfera.